1. gen, 2018

Il salumiere perfetto è un Dottore.

 

Il salumiere perfetto esiste!

Essere bravi salumieri tecnicamente è importantissimo, essere dei salumieri autorevoli è fondamentale per la sopravvivenza del tuo negozio.

Diciamo che darò per scontato che la persona che sta dietro al tuo banco di salumeria sia tecnicamente perfetta, che abbia un talento innato per le esposizioni, per la conservazione del prodotto, nell'affettare il salume, nel confezionare il prodotto e consegnarlo perfetto nelle mani del cliente e che a sua volta, quando lo presenterà a tavola, non si ritrovi un ammasso di fette ammucchiate...dunque, diamo per scontato tutto questo e passiamo a come diventare autorevoli ed essere riconosciuti come dei professionisti.

autorevolezza =specialista 

Nelle mente delle persone essere uno specialista equivale ad essere il più autorevole in quel settore.

Il cliente sceglie dove fare la spesa in base alla percezione che ha della tua autorevolezza in salumeria.

Ti faccio un esempio: mettiamo il caso che il tuo cliente, la signora ROSSI, inviti a cena il SINDACO (scapolo d'oro del paese) ed assolutamente voglia fare bella figura, cosicchè lo scapolone si trovi bene e faccia amicizia con la figlia della signora Rossi, la bruttissima Mariangela.

Ecco, ti ho fatto questo esempio stupido per arrivare a farti questa domanda:

Dove credi che vada a fare la spesa la signora ROSSI?

Dal salumiere sotto casa che sceglie tutti i giorni solo per il principio di "prossimità" (il più vicino), oppure vada dal più autorevole del quartiere?

Ecco questa scelta è la stessa che faresti tu se dovessi fare un intervento chirurgico al cuore, andresti dallo specialista più autorevole vero?

"Ok Giuseppe mi hai convinto come si diventa autorevoli?" 

Se questa è la tua risposta andiamo avanti.

Conquistare autorevolezza è un percorso che già dovresti aver iniziato e non consiste solo nell' essere educato e gentile, è un continuo studiare ed essere preparati su tutto ciò che vendiamo.

Di ogni prodotto che vendiamo dobbiamo conoscere la sua storia, le sue particolarità, da dove proviene la materia prima, come viene prodotto, in che modo e nato ed è stato inventato, creare una storia che si tramuti in vantaggio per le orecchie del cliente che ascolta.

esempio:  "Questo particolare formaggio si chiama xxx e viene prodotto solo in alta montagna sin dal 1800 con il solo latte delle mucche che pascolano a 1000 metri ecc." 

Tutto questo darà al cliente 2 percezioni, la prima che sta spendendo bene i suoi soldi anche se il prodotto costa di più, la seconda che stai mettendo nella sua mente un piccolo tasssello della tua autorevolezza/specializzazione, e, se ogni acquisto che farà da te riceverà sempre valore nella descrizione di ciò che compra, sicuramente la sua mente ti posizionerà nella sfera della professionalità.

Studiare, leggere e conoscere le ricette fa parte del tuo lavoro, tagliare il salame e basta non ti rende un professionista, devi essere il migliore, rispondere subito ad ogni domanda del cliente, la percezione delle persone deve essere che sei il migliore, solo così il negozio alzerà il suo livello.

Ricorda sempre di studiare il prodotto, esporlo nel modo più bello possibile e consegnarlo in modo impeccabile.

Di seguito ti regalo delle "sempre-verdi" informazioni di base che probabilmente già conoscerai...potrai così creare un piccolo opuscolo da consegnare ai tuoi collaboratori nel quale, in aggiunta a queste basi, andranno ad implementare altri contenuti con ulteriori informazioni da imparare a memoria. 

Consigli in salumeria    

I formaggi, gli insaccati, i prosciutti sono così saporiti e golosi da soddisfare sempre il palato, ma è possibile esaltarne il gusto seguendo alcuni piccoli accorgimenti. Ecco qualche consiglio utile.

La mozzarella di bufala DOP è prodotta in provincia di Caserta e Salerno e in alcune zone del Lazio e del Molise. Va conservata nel suo liquido e a temperatura ambiente fino al momento del consumo. È talmente buona che si può mangiare da sola. In alternativa non scegliere mai accoppiamenti aggressivi: coprirebbero sapore e profumo. Vanno bene un’insalata leggera, pomodori sodi e compatti, qualche foglia di basilico oppure pane di frumento e non integrale. Se ti piace con un filo d’olio, usa solo extra vergine d’oliva a bassa acidità. Due suggerimenti: scegli la mozzarella con superficie bianco porcellana senza venature giallognole e mangiala entro due giorni dall’acquisto.

Il fiordilatte non va confuso con la mozzarella. Si tratta di un formaggio fresco a pasta filata da latte di vacca intero. Va conservato a temperatura ambiente e non in frigorifero. Immergi il fiordilatte chiuso nel suo sacchetto in acqua tiepida per 10 minuti prima di mangiarlo. Meno umido e più filante della mozzarella viene impiegato nella famosa caprese, ma per consumarlo al meglio preferisci verdure cotte così da favorire il drenaggio dei liquidi. Il fiordilatte è perfetto anche per pizze, focacce e ripieni. Una ricetta veloce e buonissima? La "mozzarella in carrozza". Metti una fetta di fiordilatte tra due fette di pane in cassetta senza bordi, passa tutto prima nell’uovo e poi nel pangrattato. Infine friggi finché non ha un aspetto leggermente dorato.

Lo stracchino è un formaggio fresco di latte vaccino intero molto diffuso in Lombardia. Il suo sapore leggermente acidulo e la sua morbidezza lo rendono adatto a essere spalmato sul pane o sulle tartine. Gli abbinamenti migliori sono carciofi, cicoria, radicchio: la loro punta amarognola controbilancia la delicatezza dello stracchino. Ottimo anche l’accostamento con gli intensi speck e bresaola. Per ricette più complesse: risotti, timballi e involtini di carne. Ricorda che lo stracchino non ha crosta, pertanto se forma muffa devi gettare l’intero pezzo.

Il formaggio semistagionato di pecora, anche detto secondosale, è fatto con latte di pecora, sale e caglio. È diffuso in 12 regioni italiane, tra cui Sardegna, Toscana e Lazio. Per assaporare al meglio il gusto semipiccante e aromatico del pecorino abbinalo a vino rosso e pane casareccio. Buono l’accostamento con verdura di stagione, ma si sposa alla perfezione con un cucchiaino di miele o marmellata. Puoi usarlo anche per arricchire i ripieni della pasta e per "legare" le polpette di carne.

La ricotta di pecora non è un formaggio, ma un latticino. Tipica del Lazio, della Sardegna e di altre regioni meridionali, viene prodotta solo con latte ovino. Questo formaggio fresco dalla consistenza molle va conservato in frigorifero. Si può consumare in mille modi, dagli antipasti ai primi piatti fino ai dolci come cannoli, tortelli fritti e castagnole. La ricotta è adatta nelle diete ipocaloriche e per i vegetariani.

Il prosciutto crudo di Parma è il Re dei salumi. Il modo migliore per gustarlo è tagliarlo in fette sottilissime e mangiarlo con pane oppure melone, fichi, frutti esotici e cetrioli. Abbinalo tranquillamente a vini sia rossi che bianchi. Da evitare l’accostamento con la mozzarella. La combinazione delle proteine di questi due alimenti rallenta il metabolismo e appesantisce la linea.