28. ott, 2017

Kobe con il marketing distrugge la Chianina!

In Italia siamo bravissimi con le mani, siamo i migliori al mondo, qualsiasi prodotto made in Italy è considerato un'eccellenza!

Non esiste un made in France o un made in Spain che sia riconosciuto come sinonimo di qualità, il made in Germany al massimo va bene per i bulloni.

Il made in Italy è sinonimo di qualità, basti pensare che le più grandi vie della moda sono piene di boutique con firme Italiane, Armani, Gucci, Valentino e Dolce e Gabbana.

"Si ok, ma cosa c'entra questo con il Kobe ?"

Per tornare al made in Italy, tutti quanti sappiamo che siamo stati noi ad aver inventato la pizza, siamo i migliori pizzaioli al mondo, per non parlare della nostra invidiata cultura del caffè.

Poi abbiamo scoperto però che le più grandi catene al mondo sono PIZZA HUT e STARBUCKS e che hanno costruito un impero con questi 2 prodotti di nostra inventiva.

Tutte questo per dire  che è più importante il marketig del prodotto stesso, che è fondamentale posizionarsi nella mente del cliente prima di ogni cosa. Non sto dicendo che non bisogna vendere carne di qualità ma che le azioni di marketing possono far crescere in modo esponenziale il fatturato della tua azienda.

La carne di Kobe è sicuramente eccezionale, di una qualità estrema, il sapore, a detta di tutti gli intendi, è straordinario, dunque non metto in dubbio che possa essere migliore della nostra Chianina. Quello che ci insegna è che il posizionamento unito con la coerenza della qualità ti permette di vendere ad un prezzo che i tuoi competitor non possono neanche immaginare.

Ti svelo adesso LE 5 REGOLE PER DIFFERENZIARE UN PRODOTTO:

-Prendi un prodotto, "riconfezionalo" e differenzia il packaging o come viene presentato.

-Valorizza le sue caratteristiche rispetto al prodotto della concorrenza.

-Studia e focalizza il cliente (target) a cui presentarlo ( se a volte un prodotto o una promozione non funziona è perchè la proponiamo al target sbagliato).

-Distinguiti anche nella consegna( se occorre consegnare)

- Accompagna il prodotto con una storia ed alza il prezzo.

La carne KOBE è particolare per la sua unicità ma a volte c'è confusione, dettata da qualche addetto ai lavori poco informato o furbetto!

Cerchiamo di capirci qualcosa:

 "Kobe" la verità:

La razza bovina Kobe, la cui carne è una delle più apprezzate, rappresenta una delle più pregiate prelibatezze gastronomiche della cucina giapponese ed è di origine molto antica (il suo consumo risale circa agli inizi del XIX secolo).

Secondo la normativa in vigore in Giappone, la carne di Kobe può essere commercializzata solamente se proviene dai territori interni alla prefettura di Hyōgo (di cui la città di Kobe è il capoluogo). I Kobe sono una razza bovina che si distingue per la singolare colorazione nera del manto, per la tipica stazza imponente, nonché per per il gusto, la tenerezza e la struttura grassa e molto marezzata della sua carne.

 Nel gergo comune capita spesso, soprattutto se ci si trova negli USA, di sentire utilizzare il termine Kobe come intercambiabile di Wagyu. Sono in tanti infatti coloro che, erroneamente, sostengono che le due razze di carne bovina, entrambe di origini giapponesi, siano la stessa cosa. In realtà invece è più corretto specificare che tutti i Kobe sono Wagyu ma, al contrario, non è esatto affermare che tutti Wagyu sono Kobe.

Molti ristoranti, all'interno dei propri menù tendono a scrivere "Kobe Burgers" o "Kobe Steaks", ma in realtà difficilmente in Italia o in qualsiasi altro paese occidentale sarà possibile consumare vera carne bovina di Kobe il cui prezzo, tra l'altro, sarebbe davvero elevato.

Per essere considerata appartenente alla razza Kobe, la carne deve rispondere a dei precisi criteri. E' importante, ad esempio, che il bovino sia nato, vissuto e macellato esclusivamente all'interno del territorio della prefettura di Hyogo.

Il processo di certificazione è lungo e articolato, ma le altre nazioni tendono a non riconoscere la più o meno veritiera originalità della carne finendo per promuovere l'uso del termine Kobe, senza tener adeguatamente conto che la carne rispetti gli standard rigorosi del Giappone. A causa di questi standard, solo 3.000 capi di bovini si qualificano come bestiame autentico Kobe ogni anno.

Purtroppo, mentre la razza bovina Kobe è un marchio registrato del Giappone che non può essere esportato in altri Paesi, fioccano le macellerie e i negozi di alimentari che tentano di vendere manzo e bistecche non autentiche di Wagyu come "Kobe", "Kobe-Style" o "Wagyu" al fine di far pagare alla clientela prezzi più alti. Di conseguenza sono numerosi i ristoranti europei che portano in tavola vari tipi di manzo Wagyu, spacciandolo per manzo di Kobe.

Soprattutto durante il corso degli ultimi anni, i bovini Wagyu sono stati esportati dal Giappone in paesi come Australia e America. I tagli di carne provenienti da questi bovini in genere superano, in termini di qualità, quelli di numerosi altri tipi di bistecche. La carne di bovino di Wagyu, come quella dei Kobe, ha un livello senza pari di marmorizzazione. Il grasso della carne di Wagyu però si scioglie ad una temperatura più bassa ed è ricco di Omega-3 e Omega-6.

Poi la leggenda che vengono massagiate con sakè è un altra storia...

Quindi attenzione quando andiamo a parlare con il cliente e soprattutto invitiamo i nostri amici ristoratori ad esporre la tracciabilità delle carni. La prima regola del commercio è l'ONESTA'.

#cieffestyle