29. feb, 2020

Sei nato tra il 1964 e il 1980?

Se sei nato in questi anni allora sei la generazione x

Generazione X è una locuzione diffusa nel mondo occidentale per descrivere la generazione di coloro che, approssimativamente, sono nati tra il 1964 e il 1980.

Io sono nato in questi anni in un piccolo paese di provincia dove le piccole attività sono sempre state il fulcro del piccolo commercio e la mia memoria e ricca di avvenimenti legati a questi piccoli negozi.

Se sei nato in questi anni oppure sei nato nella generazione prima quella denominata dei baby boom sei un enciclopedia vivente è hai l'obbligo morale di raccontare e,nelle tue possibilità, far sopravvivere le piccole botteghe.

Le nuove generazioni non conoscono queste realta che sono delle vere e proprie favole di sapori e profumi.

Ti ricordi il profumo del pane caldo appena sfornato,oppure il profumo della mortadella appena tagliata, per non parlare che dal macellaio ci si andava il sabato perchè il pranzo della domenica era una festa e il ragù era d'obbligo.

E quando adolescente giocavi a pallone per strada e chi perdeva pagava la coca cola oppure la gassosa, dove si andava a comprarla?

Se sei una persona nata nella generazione x e sei anche un imprenditore che hai una piccola bottega , sei un eroe e hai tutta la mia stima.

Nelle enciclopedie la mia generazione  è definita Una "generazione invisibile", che gli valse il titolo di "X", a rappresentare la mancanza di un'identità sociale definita.

Una volta giovani adulti, la generazione X raccolse l'attenzione dei media tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, guadagnando la reputazione stereotipata di apatici, cinici, senza valori o affetti.

Adesso questa generazione che io rappresento, ma anche molti di voi che stanno leggendo rappresentano,abbiamo un  grande compito,far sopravvivere le piccole attività.

Le piccole attivià sono il cuore pulsante della comunità, sono un pianerottolo di casa dove ci si saluta, sono una chiesa dove ci si può stringere la mano in segno di pace, una bottega è l'unione che tiene insieme le generazioni.

Dopo di noi e per la prima volta nella storia esistono altre 2 generazioni,  i nostri figli sono dei millenials oppure addirittura l'ultima generazione z, se le piccole attività non sopravvivono si interrompe una tradizione e una spendida caratteristica che ha sempre contraddistinto il nostro paese.

Se sei un consumatore,e puoi farlo,acquista anche sotto casa, nulla contro i supermercati, anzi ringraziamo veramente le grandi catene che operano in modo etico e corretto che danno lavoro a migliaia di persone, se si vuole ognuno di noi consumatori può fare acquisti in modo equo, affinchè le botteghe rimangano alle generazioni future e i supermercati diano lavoro alle generazioni odierne.

Se invece sei un piccolo bottegaio,cura i tuoi clienti,studia come si aspettano di essere trattati le nuove generazioni, pensa cosa vuole il consumatore di oggi e adatta il tuo business affinchè tu viva dignitosamente e il consumatore possa tramandare ai propri figli la gioia di acquistare sotto casa.

Da 4 anni la mia consulenza aiuta le piccole attività a migliorarsi e molti piccoli commercianti sono riusciti a consolidare e diventare una piccola realtà che si autofinanzia e produce utili necessari ad avere un passione e un portafoglio che vanno di pari passo.

Aiutiamo le migliori botteghe a continuare a raccontare la storia d'Italia.

Per tutto il mese darò il mio aiuto gratuitamente a tutti coloro che vorranno, dedicherò per ognuno di loro un ora del mio tempo completamente gratis, ti assicuro che non mi giro i pollici tutto il giorno anzi sarà difficile trovare del tempo, ma lo faccio volentieri.

Se sei un negoziante lascia qui i tuoi dati e verrai ricontattato personalmente da me.

 

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Tropeano Giuseppe 

 

 

 

2. ott, 2019

 

[Obbligandoli a non metterti mai più le corna]

"Vi spiego come un vecchio paio di scarpe da ginnastica ha fatto di Lego la più grande produzione mondiale di giocattoli"

Con questo titolo business insider Italia ha attirato la mia attenzione, approfitto di questo articolo per regalarvi una grande strategia che dovete applicare immediatamente.

Lego. (Quella dei mattoncini per chi non avesse capito)

All’inizio del 2003 l’azienda era nei guai, il fatturato era diminuito del 30% rispetto all’anno precedente, nel 2014 aveva perso un altro 10% di fatturato. Jørgen Vig Knudstorp, Ceo dell’epoca e oggi presidente del Consiglio di amministrazione, aveva dipinto la situazione dicendo: “Siamo su una piattaforma in fiamme, con una perdita di denaro e con un un flusso di cassa negative, un reale rischio di inadempienza del debito che potrebbe portare alla disgregazione della società”.

Le cause sono probabilmente da ricondurre al 1981, quando sul mercato è arrivato Donkey Kong, il primo videogioco portatile».

Da metà degli anni Novanta l’azienda stava abbandonando il suo prodotto principale per concentrarsi sui parchi a tema, sull’abbigliamento per bambini, sui videogiochi, sui libri, riviste, programmi tv e negozi.
Durante questo periodo il management ha considerato i millennial come impazienti, impulsivi e irrequieti.

Tutti gli studi commissionati dall’azienda suggerivano che le generazioni future avrebbero perso interesse per i mattoncini Lego.

Ai millennial, ovvero i nati dopo il 1980 nel pieno dell’era dell’informazione, mancava il tempo e la pazienza per i Lego e i giochi per computer stavano minando la loro fantasia e la loro creatività.

Gli studi commissionati dall’azienda dimostravano che i giovani necessitavano di una gratificazione immediata, una prognosi che ha spinto alla vendita dei parchi tematici e ad una maggiore concentrazione sulle alleanze strategiche in franchising con Harry Potter, Star Wars e Bob the Builder.

Ma il più grande cambiamento nel pensiero aziendale si è verificato dopo una ricerca etnografica svolta nel 2004 a casa di un ragazzo di 11 anni in una città tedesca di medie dimensioni.

Quel giorno i dirigenti hanno scoperto che tutto quello che pensavano di sapere, tutto quello che era stato detto loro dagli studi effettuati sui ragazzi nati a cavallo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo e sulle loro necessità di gratificazione immediata era sbagliato.

E qui entrano in gioco le scarpe da ginnastica?

Il ragazzo tedesco di 11 anni non era solo un patito dei Lego ma anche uno skater appassionato.

Quando gli è stato chiesto quale dei suoi oggetti preferisse ha indicato un paio di vecchie Adidas che per lui erano un trofeo.

Le suole consumate indicavano che fosse un abile skater e gli conferivano uno status tangibile, una prova delle fatiche che lo hanno fanno eccellere in qualcosa che amava, una prova tangibile per lui e per i suoi amici. Tenendole nella sua stanza, quelle scarpe-trofeo, erano visibili a tutti e raccontavano le vicissitudini di un bravo skater.

Quali sono state le considerazioni che ne sono seguite?

I vertici dell’azienda in quel momento hanno capito che la gratificazione istantanea lasciava il posto a una più ampia valutazione sociale, rappresentata dal livello di padronanza delle loro attività preferite e dalla possibilità tangibile di mostrare il frutto del proprio impegno.

Ripeto:

I vertici dell’azienda in quel momento hanno capito che la gratificazione istantanea lasciava il posto a una più ampia valutazione sociale, rappresentata dal livello di padronanza delle loro attività preferite e dalla possibilità tangibile di mostrare il frutto del proprio impegno.

Le nuove generazioni amplificano quello che un realtà piace a tutti noi: essere gratificato e premiati, avere trofei da esporre, quello che dà spinta a tutti i network Marketing che conosci non è avere soldi e libertà ma essere premiati con la spilletta sopra il palco.

Come chi intraprende l'uso del Barbecue solamente per postare un Brisket su Facebook e ricevere i complimenti, prima ancora dell esperienza culinaria in se stessa.

Cosa ha fatto la Lego?

Lego ha quindi ricominciato a concentrarsi sul prodotto principale, le costruzioni, riprogettando e ampliando i mattoncini, rendendoli più piccoli e dettagliati.

Nelle confezioni sono state inserite istruzioni più particolareggiate e le costruzioni sono state rese sfide più laboriose.

Per i giovani Lego è diventato un prodotto adatto a chi possiede una certa maestria, che necessita manualità e che vale quanto una conquista.

Durante la prima metà del 2014, spinta anche dal successo mondiale di The Lego Movie, le vendite sono aumentate dell’11% fino a superare i due miliardi di dollari. Per la prima volta Lego ha superato Mattel, diventano il più grande produttore mondiale di giocattoli.

Come possiamo portare questo insegnamento nelle nostre attività?

I clienti stanno cambiando e le nuove generazioni sono le stesse che stavano facendo chiudere la Lego, sono i consumatori del futuro e non devi trattarli come i loro genitori, la crisi sta nel tuo modo di attaccare il mercato pensando che consumatore che sceglie la GDO lo faccia per il prezzo.

I clienti non sono tutti uguali è la seconda lezione.

Premia i migliori clienti, con bonus e soprattutto con riconoscimenti pubblici, usa i social, regala qualcosa che possano indossare e per ogni tipologia di cliente( dal Premium al basic ) crea un percorso di riconoscimenti con premi in denaro ( bonus da spendere in negozio) e inviti a eventi nel tuo locale a porte chiuse.

Lo racconterò presto nei minimi particolari.

Vuoi sapere di più?
https://zfrmz.eu/DNv7WN061aNGHEnvIQ6e

Fonte notizie Lego: business insider Italia

2. ott, 2019
 
Ti sei mai chiesto perché le persone mettono nel carrello le insalate in busta con una semplicità imbarazzante e invece quando stanno davanti al banco della carne guardano i centesimi?
 
Prima che qualcuno cominci ad obiettare permettetemi di elencare le 5 tipologie di clienti che esistono, 5 tipologie di consumatori, che si distinguono per consuetudini d’acquisto differenti.
 
1) Il «cliente Cacciatore» si sposta da un negozio all'altro a caccia di offerte,
 
2) il «cliente Pragmatico» bada solo alle caratteristiche del prodotto e al costo
 
3) il «Prudente» è influenzato da fonti che considera affidabili come negozianti e pubblicità sceglie per fiducia percepita.
 
4) l’«Esperto» ha capacità di spesa e legge si informa confrontando le etichette
 
5) infine i «Brand Fan» che acquistano solo prodotti di marca.
 
Secondo te adesso quale di queste 5 categorie compra l'insalata in busta?
 
Tutti e 5!
 
Curiosamente nessuna delle categorie fa caso al rincaro pari al 700-800% su un prodotto come l’insalata in busta, venduta al prezzo rassicurante di 0,99 euro, eppure pagata – a conti fatti – non meno di 10 euro al chilo.
 
Nessuno coglie la contraddizione, perché la percezione resta quella del prezzo basso, veicolata dal bollino che comunica una spesa inferiore all’euro.
 
MA SOPRATTUTTO RISOLVONO UN PROBLEMA AL CONSUMATORE FINALE!
 
Si vende tempo libero
 
Del resto il vantaggio competitivo alla base del successo dell’insalata in busta è il risparmio di tempo.
 
C’è il tempo guadagnato al supermercato, dove il prodotto va solo messo nel carrello, mentre quello sfuso va invece scelto, imbustato, pesato ed etichettato.
 
E poi c’è il tempo risparmiato a casa, dove l’insalata va soltanto condita.
 
Poi c'è il percepito del prezzo basso che aiuta.
 
Del resto i prezzi che finiscono con la doppia cifra ‘99’ risvegliano la sensazione subliminale del risparmio: anche se sappiamo che 2,99 è uguale a 3 euro, il nostro cervello registra che il prodotto in questione costa poco più di 2 euro
 
MA È IMPORTANTE CAPIRE CHE BISOGNA COMUNICARE SEMPRE UN VANTAGGIO AL CONSUMATORE che non è la qualità del prodotto in se stessa ( non sto dicendo che non debba esserci) ma che il cliente compra il vantaggio nascosto.
 
Sai quale ?
 
Nel caso delle insalate abbiamo visto ché è il tempo guadagnato.
 
I preparati di carne possono avere lo stesso vantaggio, quindi il mio consiglio quando scrivete un etichetta per il preparato indicate il tempo di cottura.
 
Ho una cena tra amici e vengo a fare spesa da te, sai quale è il vantaggio nascosto che mi devi vendere?
"Fare bella figura "
Il cliente non viene da te perché hai la scottona oppure la marchigiana, viene da te per fare bella figura in quel caso, e non gli interessa il prezzo davanti ad una figuraccia.
 
Sai come si fa' a farti scegliere per il vantaggio nascosto?
 
Devi fare marketing per rendere la tua attività autorevole.
 
Devi conoscere le fasi della vendita.
 
Quanto hai investito negli ultimi anni in queste due voci?
 
Più il numero del tuo investimento è vicino allo zero più la crescita della tua attività è vicina allo zero.
 
Vuoi iniziare a creare solo promozioni che funzionanano evitando di svuotare le casse con inutili offerte al costo che attirano solo clienti "opportunisti"
 
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Ciao
Tropeano Giuseppe
8. feb, 2019

Antiossidanti e conservanti

Premessa: non sono un chimico e nemmeno sono specializzato in questo campo ( minato!)

Ho solamente raccolto delle informazioni e le ho riportatate in questo blog affinchè ognuno di noi diventi sempre più preparato e professionale verso i propri clienti.

buona lettura 

Antiossidanti e conservanti: i loro utilizzi
Quando si parla di conservanti ed antiossidanti si fa riferimento a delle molecole che vengono molto usate nel campo dell'industria alimentare.

 Infatti grazie a queste sostanze si può notevolmente migliorare la conservazione dei cibi garantendo un gusto sempre costante.

 I conservanti hanno il compito fondamentale di evitare che all'interno di un determinato alimento possano svilupparsi batteri, funghi o anche muffe.

 Senza dimenticare gli antiossidanti che contrastano reazioni come l'irrancidimento e le alterazioni del gusto.

Sicuramente uno dei campi dove maggiormente si fa utilizzo di conservanti ed antiossidanti è quello relativo alla conservazione di insaccati e salsicce varie.

Trattandosi di prodotti che si ottengono mediante la lavorazione delle carni fresche è facile capire come queste sostanze siano ottime per garantire un gusto sempre piacevole e soprattutto una migliore conservazione.

Il tutto tenendo comunque conto di alcuni limiti quantitativi e tipologie nel momento in cui vengono utilizzati.

Differenze sostanziali tra conservanti chimici e naturali
Molto usati sono i conservanti chimici che presentano delle caratteristiche molto vantaggiose. A partire dal fatto che sono degli antimicrobici fondamentali per garantire un'ottima conservazione di molti tipi di alimenti, come carni ed insaccati.

 Bisogna considerare che quelli chimici sono molto usati al giorno d'oggi pur essendo comunque di natura sintetica. Questo vuol dire che tali sostanze vengono preparate artificialmente per poter esplicare lo stesso tipo di azione di quelle molecole naturali.

 Ecco perché vale la pena tener presente che esistono anche quelli naturali che sono lo stesso ottimi per la conservazione di carni fresche come salumi e salsicce. Infatti questi sono ottenuti con metodi di lavorazione molto semplici e sono semplici da utilizzare per le diverse esigenze.

 Un'occasione che perciò vale effettivamente la pena sfruttare è quella di ricordare alcuni dei migliori: dal sodio cloruro fino ad arrivare all'aceto, passando anche per il pepe ed altri elementi naturali conservanti. Anche il saccarosio e l'alcol etilico vanno citati tra i conservanti naturali migliori.

Antiossidanti: tutto ciò che bisogna conoscere
Anche il mondo degli antiossidanti è molto vario. Infatti la presenza di sostanze che vadano a prevenire efficacemente l'ossidazione è un elemento di fondamentale importanza. Questo perché l'ossidazione è quella reazione chimica che determina alterazioni importanti nella forma e nel gusto del cibo.

 Per quel che concerne gli antiossidanti, è bene specificare che si tratta anche in questo caso di una suddivisione abbastanza netta: naturali o sintetici.

 Quelli di origine naturale più celebri sono la vitamina C e la vitamina E, due molecole che sono ottime per contrastare gli effetti negativi dell'ossidazione.

 Mentre in tema di antiossidanti sintetici, si parla di BHA (E320) e BHT (E321) come quelli più celebri e attorno ai quali si sta discutendo molto. Gli esperti, attraverso studi mirati, stanno cercando di capire se effettivamente possano sostituire a pieno gli antiossidanti naturali all'interno di alimenti come quelli contenenti carne. Infatti proprio in alimenti come salsicce ed insaccati ci sono gli antiossidanti che permettono di evitare che possano subire alterazioni.

Antiossidanti e conservanti nel mondo della macelleria
Innanzitutto è bene sottolineare che i conservanti assieme agli antiossidanti sono molto usati anche nel campo della macelleria.

Gli antiossidanti più comunemente presenti in carni fresche sono soprattutto acido ascorbico, acido citrico e citrato di sodio mentre passando ai conservanti bisogna citare nitrito di sodio, nitrato di sodio e nitrato di potassio.

I nitriti sono quindi sostanze che trovano un ampio impiego nel mondo della macelleria e della norcineria in quanto nessuno vuole correre rischi nel consumare le carni. Queste molecole sono di grande importanza in quanto permettono efficacemente di contrastare gli effetti negativi del botulino.

 Le tossine di un batterio come questo possono rivelarsi fatale per l'uomo e addirittura causare morte, per cui si capisce bene la sua notevole importanza. Tenendo comunque presente che nelle carni queste sostanze non vanno inserite in quantità che possano risultare eccessive e determinare così una serie di effetti collaterali di una certa entità. Ecco perché è bene conoscere tutto nei dettagli su questo tema.

Tropeano giuseppe.

30. dic, 2018

 

 

Sei stanco di pagare le tue fatture ma non il tuo stipendio?

Scopri come costruire il giusto prezzo di vendita che ti permette di pagare tutto e tutti senza stress.

Cosa c'è nel prezzo di vendita?

Il prezzo finale di vendita, che esponi nel tuo banco è il prezzo di vendita.

Cosa bisogna fare per decidere al meglio il proprio posizionamento di prezzo? 

Innanzi tutto mai e poi mai fare come la stragrande maggioranza dei tuoi colleghi che a questa domanda mi rispondono che se c’è un concorrente che vende a € 14,90 un altro a € 12,90 lui sceglie di mettersi in mezzo e vendere il proprio prodotto a € 13,90.

Vi posizionate in mezzo sperando così di prendere più clienti possibili.

Sbagliato!

Devi analizzare la concorrenza ma solamente per capire come fare a differenziare il tuo prodotto in modo che il cliente finale lo percepisca diverso e migliore dal tuo concorrente.

Se non riesci a “confezionare “ in modo unico il tuo prodotto rispetto ai tuoi concorrenti il cliente finale sceglierà sempre in base al prezzo, rischiando entrare nel tunnel del prezzo al ribasso.

Ripeto : se il tuo cliente non trova differenza (prima di entrare in negozio, quindi con un marketing efficace) tra una salsiccia della concorrenza e la tua salsiccia, loro guarderanno sempre il prezzo.

Per costruire il prezzo giusto per la tua attività devi sapere quanto è il margine di contribuzione che ogni prodotto deve portare nel cassetto per raggiungere il punto di pareggio della tua attività.

Quindi importantissimo capire quale è il tuo punto di pareggio, cioè la cifra dove una volta raggiunta si azzerano le tue spese ed inzia l'utile della tua azienda.  ( ne parliamo prossimamente).

Quindi è fondamentale Calcolare ogni settimana ( per una macelleria) e mensilmente ( per una salumeria) il vero ricavo che ottieni dalle tue vendite.

Ricapitoliamo:  come fare il prezzo di vendita del tuo prodotto:

 4 punti:

1. Studia la concorrenza. Devi conoscere la concorrenza e sapere in che modo propone un prodotto e come si è posizionata .

Se la concorrenza è migliore di te  studiali a fondo e trova il modo di differenziarti per far percepire il tuo prodotto  migliore, ma ti prego non comunicare con la parola “QUALITA” la tua differenza .

2. Fai una lista di tutti i tuoi prodotti, e abbina ad ognuno di loro il giusto ricarico in modo che nella vendita complessiva porti il giusto margine di contribuzione.   

3. Fissa il tuo punto di pareggio: quanto devo incassare e quanto devo marginare per coprire completamente le  spese? ( nelle spese devi già mettere il tuo stipendio)

4. Calcola mensilmente  e settimanalmente i ricavi generati dalle tue vendite in modo da correggere immediatamente il tiro. 

Per fare il giusto prezzo di vendita  dobbiamo cominciare a capire  cosa c’è dietro a quella cifra e cosa ci farà prendere il nostro stipendio facendo i giusti calcoli.

Cosa c'è nel prezzo di vendita?

A questo prezzo va tolta l'IVA,  per arrivare al ricavo netto per l'attività.


La differenza tra il ricavo netto IVA e il costo del prodotto netto IVA, se calcolato in percentuale sul ricavo netto viene chiamato "margine", se calcolato in percentuale sul prezzo di acquisto del prodotto è chiamato "ricarico".

 FACCIAMO UN ESEMPIO :


Vendo POLLI a € 2,00 /kg, IVA compresa

L'aliquota IVA applicata è del 10%:

quindi il ricavo netto IVA per un kg di pollo venduto = 2,00/1,10  ovvero € 1,81 

Ho acquistato il pollo  al costo di € 1,00/kg: pertanto la differenza tra il ricavo netto e il costo è pari a:

 1,81 - 1,00 = 0,81 €/kg

Il margine percentuale = 0,81/1,81*100 = 44%

Il ricarico percentuale = 0,81/1,00*100 = 81%

 

Esempio su un altro prodotto:

un barattolo di miele

Prezzo acquisto € 5,00 + iva 10%

Prezzo Vendita € 7,00 compreso iva 10%

Prezzo Vendita iva esclusa: 7,00/1,1 = 6,36

MARGINE A VALORE

Prezzo vendita netto iva – Prezzo acquisto netto iva

6,36 – 5,00 = 1,36

MARGINE IN PERCENTUALE

Il margine percentuale = 1,36/6,36*100 = 21%


Il ricarico percentuale = 1,36/5,00*100 = 27%

 

Ogni vendita di miele vi porterà € 1,36 nel vostro conto corrente per sostenere le vostre spese aziendali e avere un vostro utile.

Stessa cosa devi fare con i reparti freschi,

di ogni reparto devi sapere quanto utile producono.

Macelleria- salumeria- pane per ogni reparto devi avere il controllo dei numeri e quanto utile portano alla tua azienda( come vedi sto usando molte volte la parola azienda proprio per ricordarti che la tua è un azienda non una bottega che serve solamente al tuo ego per dire ai parenti che tu non hai un capo e cosi guadagni di più e lavori quando vuoi, perché entrambi sappiamo che non e vero.)

 

Riprendiamo

Per un reparto freschi  il calcolo è differente perché rispetto agli esempi di prima dobbiamo avere un altro dato che si chiama il costo del venduto per quel determinato periodo che andremo ad analizzare.

COSTO DEL VENDUTO=Rimanenze iniziali ( ad inizio periodo ) +Acquisti del periodo senza iva – Rimanenze finali ( a fine periodo )

Facciamo un esempio pratico con un reparto macelleria:

inizia il primo lunedi a inventariare la tua giacenza.

lunedì :Rimanenze Iniziali : occorre fare l’ inventario

appena arrivi in negozio devi pesare tutto ciò che ti è rimasto della settimana precedente, ogni pezzo di carne va pesato su un foglio devi scrivere il suo peso e il suo prezzo di acquisto senza iva.

Finito di pesare tutto devi moltiplicare il peso di ogni singolo prodotto per il prezzo di acquisto, e scrivere la cifra a fianco.

La somma di questo  elenco ti darà una cifra in € di quanta giacenza hai nel tuo negozio.(inventario iniziale)

1) acquisti della settimana : devi segnarti tutto ciò che compri durante la settimana(mi raccomando non  mettere a conto anche l’iva!)

 

2) Lunedi successivo rifare nello stesso identico modo l’inventario per avere le rimanenze finali.

 

Quindi : COSTO DEL VENDUTO

=

Rimanenze iniziali ( ad esempio il lunedì)

+

Acquisti del periodo senza iva( dal lunedì alla domenica)

                 Rimanenze finali (inventario del lunedì successivo prima di iniziare a lavorare  )

Da questo calcolo abbiamo ottenuto il costo del venduto.

 

Adesso invece dobbiamo estrapolare il margine al valore

MARGINE A VALORE  =

VENDITE REPARTO netto iva  (occorre calcolarle e scorporare l’iva esempio  se incassi 10.000 euro devi   scorporare il 10% di iva quindi 9.090 €)

 – COSTO DEL VENDUTO ( quello calcolato prima ,ricordi!)

 = margine al valore ( quanti soldi ti sono rimasti nel cassetto dopo aver tolto le spese per le fatture  dei tuoi fornitori ).

 

ricapitoliamo

Margine al valore ( UTILE) = VENDITE DELLA SETTIMANA – COSTO DEL VENDUTO = UTILE (€)

 

 

Questo dato lo trasformeremo in %  Per trovare il MARGINE IN PERCENTUALE

MARGINE IN PERCENTUALE =   100 – (MARGINE A VALORE/VENDITE)*100 

Avere questi dati è fondamentale per sapere se questa % è giusta per costruire il nostro prezzo di vendita in virtù del nostro PUNTO DI PAREGGIO oltre il quale la nostra azienda comincia ad essere in attivo.

Questo inventario per una piccola realtà come la tua va fatto settimanalmente per il reparto macelleria e mensilmente per la salumeria ( solo per una questione di tempi, fare un inventario di salumeria ci vuole 3 volte il tempo di una macelleria).

Analizzare questo dato ti farà avere una visione reale del tuo lavoro ed inoltre un controllo così frequente ti aiuterà a a 360 gradi  fino a trovare il giusto bilanciamento su:

prezzo di vendita ( userai finalmente un metodo per fare i prezzi non chiederlo su Facebook ai colleghi come sto notando ultimamente)

controllerai meglio le fatture

calo peso

scarti di lavorazione

scarti per deterioramento.

 

Sei già a buon punto se riesci a fare tutto ciò nelle prossime settimane.

Se vuoi andare più veloce ed avere un foglio di calcolo excel già pronto come quello in foto?

Dove ti basterà inserire i dati ed in automatico ti ritroverai nel fantastico mondo dei numeri, che ti faranno uscire dall’incubo di prendere sberle anche quando il tuo negozio in un periodo come il natale fattura molto ma al momento di pagare le fatture e le tredicesime per te non rimane niente.

Per avere questo file hai 2 possibilità:

1) Alzare il telefono chiamare il tuo commercialista e Fartelo preparare di corsa sperando che non ti dica che non è necessario.

 

2) Cliccare sul link di seguito pagare 14 euro e in men che non si dica ti troverai nel tuo computer uno strumento che ti permette di lavorare fin da subito, ed una nostra assistenza per le prime 3 settimane dove ti insegneremo a compilare il file ed a leggere i numeri.

 

Prima inizi prima acquisirai vantaggi verso la tua concorrenza.🙂

 Clicca e acquista a soli 14 euro.

http://per-info.it/NsWaiPqZ6E

non te ne pentirai ne sono talmente sicuro che se dopo la seconda settimana non sarai contento ti ridiamo i soldi tranquillamente e puoi tenerti il file.

ciao

Tropeano Giuseppe